24 dicembre 2009

christmas with the yours...


christmas with the yours
easter what you want
peace between blur and oasis

christmas with the yours
easter what you want
dont't throw atomic bombs becouse it's christmas time

(come diceva elio...)

23 dicembre 2009

titoli d'inizio del mio documentario...

...speriam che esca qualcosa di decente!

21 dicembre 2009

ecco, a plavno vorrei far una cosa così (ma migliore!)



heysátan
höfðum þau hallí ró
en ég sló
eg sló tún
eg hef slegið fjandans nóg
en ég sló
heysátan
þá fer að fjúka út
ut í mó.. (ég dró)
heyvagn á massey ferguson
því hann gaf undan
og mér fótur rann... Andskotann
eg varð undan
og nú hvíli hér
með beyglað der
og sáttur halla nú höfði hér

(massey ferguson? mica come i rapper che parlando di hummer e mercedes... questi sì che sono dei grandi!)

plavnostalgie - parte 2

eccomi qui a narrare alcune vicende che nel precedente post non ero andato a descrivere per questione di sintesi.
allora, si va a vedere come stanno i nostri vecchi plavanci...

veselijn - fondamentalmente l'ho visto benissimo. non va molto spesso in città, anzi pochissimo e non ho capito come faccia a tirar avanti perché ovviamente adesso non può più usufruire della pensione della mamma mara per campare. mara è morta in seguito ad un peggioramento del suo diabete... forse ha avuto una trombosi... comunque qualcosa che avesse a che fare con il sangue e l'ostruzione dei vasi sanguigni... oppure una complicazione dovuta alla mancanza di circolazione sanguigna. io e teo abbiamo provato a capire invano... c'abbiam provato.
veseo se l'è presa con molta filosofia e non era per niente scuro in viso. certo, la casa non è in ordine come prima e si vede, ma non gli manca niente. s'è pure preso un telefonino nuovo così può mandare mms a delle tipe che vede in tv... cioè veseo guarda quei programmi musicali sulla tv satellitare dove compaiono messaggi di donne/uomini in cerca di compagnia... sta avendo contatti con una signora del nord della croazia ed una croatotedesca che è istruttrice di karate ed ha due figli a carico... beh, lui è contento così!
certo, raziona il pane (lo tira fuori dal frigo, mica lo cuoce come la mamma...) e lassù da solo, con quel panorama spettacolare, sembra un po' il re della collina.
siccome era diventato buio alla fine della visita, c'ha accompagnati a valle con la sua mitica peugeot marrone senza targa, immatricolazione... niente... ed ogni volta che la usa attacca la batteria ai cavi del motore perché ha paura si scarichi. la discesa è stata molto divertente, a tratti avventurosa... ha veseo m'ha detto che forse per sava ci sarà un ritorno in valle, non si sa quando, anche se, sinceramente, sava se tornasse in valle finirebbe a djurici, un posto dove attualmente vivono meno di un quarto delle persone di quando l'ha lasciata...

gigo - sinceramente, se c'è una persona che mi fa una gran pena è proprio lui. da anni è inchiodato su quella sedia, con vista piazzaletto di casa sua. non ha altro che quel viaggio da compiere: dal letto della stessa camera alla sedia vicina al focolare. tre metri scarsi di spostamento. gigo ha lo sguardo sempre un po' duro, ma nasconde anche questa rabbia di non potersi più gestire le cose, di fare il proprio tempo invece che aspettare e basta.
fortunato è che la moglie è davvero una provetta donna di casa e non solo: il vigneto dietro casa è perfetto, fa invidia a tanti agricoltori della valle che si definiscono tali.
gli si racconta un po' come va ma è di poche parole.

milos e jeka - quando siamo arrivati a trovarli c'era zeljko, visibilmente provato. milos è sempre uno spettacolo di uomo. accogliente, premuroso, un po' esagerato e come al solito andava a battibeccarsi con jeka che fatica a parlare bene. non so se questa è una frase riuscita ma... jeka è forse più lucida di quel che sembri. beh l'ultima volta l'avevo vista bevuta come una spugna... stavolta s'è trattenuta.
la figlia di miloica, rajna, sta bene come il nipote nikola.
si sa che non c'è niente di nuovo da dirsi, perché a plavno l'unica notizia è la morte di qualcuno. per il resto è dura che si muova qualche cosa al di fuori delle foglie.
milos però sembra non curarsene. va avanti con la sua quotidianità e se la ridacchia sotto i baffi. e più lo guardo più credo che un uomo così, fosse stato notato dal produttore teatrale giusto, avrebbe fatto molta strada...

ics - a basinac ho incontrato una signora che è vicina di mika bursac. non mi ricordo già il suo nome ma è rimasta li per mezz'ora sotto l'albero ad aspettare il bus proveniente dalla città per ritirare un pacco da un'altra signora.
era molto simpatica e, sebbene m'abbia detto che siano anni che è tornata, non l'avevo mai vista prima. era spettacolare notare la sua espressione di tranquillità sulla piazza di basinac: tirava una gran bura, era freddo, vestiva solo un grosso maglione ma aveva il volto girato verso il sole caldo.

due passi sopra rusici - abbiam fatto una camminata fra le case di rusici ed è stato terribile constatare che c'erano solo tre camini fumanti... forse quattro. goran stava passando per strada, andando verso tintori, con le mani giunte dietro la schiena e la testa bassa.
se non l'avessi chiamato manco si sarebbe accorto della nostra presenza.
ho provato a chiedere di quella famiglia di rusici che gli avevamo aggiustato il tetto ma non ricordavo i loro nomi quindi... niente...

due passi verso dragisic - che emozione, dopo tanti anni tornare su quella collina e veder le ombre delle nuvole scivolare veloci sul fondovalle ed immaginare i tre vecchi indiani, i loro spiriti, veleggiare fra i rami ed il prato alto.

due passi fra torbica e dubaic - si passa affianco alla casa di dusanka e andjelija ed è ancora li, il cumulo marcio di vestiti che avevamo bruciato 10 anni fa. anche a torbica sono in pochi adesso, forse arrivano ad essere in 10. c'è un vecchio fico tutto graffittato dai ragazzini che l'estate scorrazzano per la valle...
ci si ferma sopra il laghetto a pecina e si ascolta il nulla attorno. i cani abbaiano e l'eco si diffonde nella piana circolare.

due passi verso grubori - fa male vedere quanto il tempo possa sfare.

un giro a scuola - il fienile scolastico è sempre più vuoto. una volta c'erano un sacco di libri ma ora sono sempre meno. chissà come saranno stati usati... e chissà quanti saranno stati utilizzati per accendere il fuoco.
le pagine dei registri di classe girano da sole per il vento.
i nomi dei ragazzi, delle ore di lezione, delle note, girano nel vuoto.

jovo grubor - a parte il fatto che l'ho trovato davvero in gran forma, jovo è stato molto accogliente. ci siamo fermati molte ore a casa sua e non solo per bere il suo aceto d'annata, ma per guardare ancora tutte le vecchie foto dei volontari colombici passati per la landa, per scherzare un po', per avere qualche novità. gli obiettivi sono stati in parte raggiunti fin quando l'alcool è entrato in circolo. jovo ha indossato improvvisamente una parrucca davvero trash dando il via ad una serie di pantomime che da anni non vedevo (jovo mima il ballo, parla di donnine, "ruza, ruza!")... sì, sappiamo bene quanto l'uomo privilegi i discorsi sulle donne ma... piuttosto che parlar sempre di gente che muore..!
josipe il mulo era a spasso e non s'è fatto vedere, nonostante i ripetuti richiami da parte del suo "padrone". abbiam poi avuto una lunga conversazione con due vicini di jovo ed un commericante ambulante di passaggio. s'è parlato di guerra in iraq, di chi ha la colpa... gli inglesi? gli americani? ed i balcani? un'oretta al freddo ed al gelo di discussione a tratti animata ma sempre corretta... forse perché ci tenevo a mantenere il discorso su binari di reciproco ascolto.
non è facile tenere le redini di più interlocutori su argomenti così scottanti, ancora oggi.

arredamenti - plavno non è cambiata molto. l'ambulanta è sempre li stabile e non so se venga usata più o meno. davanti alla casa di mirko marinkovic hanno costriuto una casa: un plavanac di belgrado, che mi pare sia padrone d'una ditta che naviga economicamente in buone acque, ha messo in piedi un bell'edificio. sarà l'ennesimo rifugio per l'estate?
la "nostra casa" di perici è stata ristruturata dal proprietario: riverniciate le ringhiere ed alcune imposte, aggiustate le canne dell'acqua che passano dal bagno ed una generale pulizia del piazzale.
sì, sono stati asfaltati 100 metri di strada... dalla piazza di basinac fino al cimitero... sai che utilità...

altro non mi viene, per adesso...

20 dicembre 2009

lebanon: mostrare il mostro


per chi l'ha vissuta la guerra, non dev'essere facile non solo viverla.
non solo uscirne, vivi.
non solo poter sopravviverne, poi.
c'è chi ha non solo il coraggio di pensarci, di non dimenticarla, ma d'elaborare nel tempo quel che ha vissuto.
il regista di "lebanon" la guerra l'ha vissuta per davvero ed a grande distanza è venuto a proporcela a modo suo, tramite un lungometraggio duro, crudo, reale, talmente tale quasi da uscire dallo spazio bidimensionale per prendere e prenderci.
si potrebbero sprecare molte righe per cercare dei confronti con platoon o meglio ancora con apocalypse now (a tratti sembra proprio d'essere sul battello che risale il fiume alla ricerca di brando-kurtz), ma non lo faccio.
la guerra è a volte spiegabile solo per immagini, non solo distanti parole.
stavolta il regista israleliano shmulik maoz, ci fa sentire i rumori della ferraglia che si muove. eppoi c'è il sudore copioso, la bava, il piscio nella scatola metallica, l'onnipresente mirino, il fumo ma soprattutto la morte.
la morte in faccia, sotto il culo, da sopra, di lato, ovunque.
dalle donne, ai bambini, al nemico, al nemico-quasi tale, ai colleghi.
dal letame nascono i fior, dalla guerra non nasce nemmeno la merda.

il film di ieri

ieri sera mi son visto "amore ed altri crimini" di stefan arsenijevic', un film che potrebbe andare ad arrichire tranquillamente la già vasta carrellata di film serbi di qualità che sviscerano senza tanti complimenti la società balcanica nel periodo postbellico.
la vicenda ha vita in una singola giornata, suddivisa in capitoli a seconda delle fasi quotidiane. si inizia in una totale incertezza e fragilità degli eventi, che rimarrà tale durante, fino alla fine del film e probabilmente pure in seguito.
ivana che fine farà? starà ancora lassù con in testa le soap opera sudamericane ed intonando l'onnipresente "besame mucho"?
c'è il filo conduttore della "dipartita": partirà anica verso nuovi orizzonti per ricorstruirsi una vita; partirà miluti per gli ultimi giorni della sua esistenza di sofferenza; parte definitivamente alla fine del film stanislav, come parte l'ennesima esecuzione canora della madre nel locale mladost (gioventù... notevole l'ironia).


partono, li fanno partire sempre questi "poveri" serbi o balcanici che siano. io li conosco bene ed amano la loro terra, ma alla fine devono sempre andarsene, fuggire per diventare gastarbeiter... andare per il mondo con il cuore pieno della loro meravigliosa terra.
ed oggi arriva la grande notizia che finalmente la visa (il visto) per loro non è più obbligatorio! uscite dalla prigione amici e venite a vedere il nostro mondo ma non per forza, per piacere!

il futuro

ha carta, penna e calamaio. ha pure l'autore che sei tu.
allora prendi la penna in mano e scrivi!
19 dicembre 2009

cose strane...

oggi ho visto:
- un bambino, raccogliere un guanto caduto accidentalmente dalle mani d'una bambina... vederglielo riportare... e dirle "scusi, l'è caduto!"... cioè, le ha dato del "lei"!!! pazzesco! oppure molto signorile? mah.
- una pianta bellissima in viale delle magnolie ad arco.
- alcune persone molto simpatiche che si sono soffermate a chiacchierare un po' con me al banchettino.
- i carabinieri ringraziarmi.
- il termometro salire sopra lo zero solo dopo le ore 13...
- le gambe tremare per conto loro per mezza mattinata...

cribbio, l'altro giorno mi son dimenticato di rammentare il mitico ragazzino di nome riccardo che ha coadiuvato inconsapevolmente un giocoliere-artista di strada durante una sua performance... io e mia sorella stavamo spanzandoci vedendo l'incredibile sincerità e spontaneità di questo raro esemplare di bambino sveglio.
materiale d'altri tempi.

ho finalmente cominciato a leggere il libro "la fotografia come terapia". è davvero molto interessante.

devo comincire a fotografarmi per saper fotografare gli altri. credo.

18 dicembre 2009

giornata mondiale dei migranti (cattolica? boh!)

una fotografia da rosarno tratta sal sito di operazione colomba (che invito a visitare)


beh, cattolica o no, non lo so... ma i migranti sono e possono essere tutti...
ognuno di noi lo è stato ed ognuno di noi può divenirlo...

ahio che male!

scrivere seza l'tilizzo del dito dice destro è pittosto casiato... i soo appea tagliato co la taglieria... ffi, ce casio!!! acao le lettere!
17 dicembre 2009

segreti di famiglia... coppola ritorna

a me il film è piaciuto molto. scorrevole, mai banale, e soprattutto l'interpretazione dei protagonisti (secondo me) è stata davvero notevole. gallo è sempre intenso, ma pure il "simildicaprio" ehrenreich davvero notevole, ma con qualche riserva. m'ha sorpreso l'argentina come scenario, poiché immaginavo direttamente un background nuiorchese. certo non un capolavoro, sia chiaro, ma un film così ben fatto da farlo sembrare. il bianco e nero a volte è così incisivo che ci si perde a guardar più le immagini che a seguir la storia. la pellicola a colori torna utile invece per narrare le pagine passate, difficili da far riaffiorare in "tetro".


m'è piaciuto molto il quartiere di boca, dipinto a pennellate grosse ma comunque sicure, e quell'ambiente agrodolce che è il piccolo teatro con i suoi retroscena, le sue sfide, i momenti di gioco e scontro.
c'è un po' di tutto infatti nel film: un padre che diventa nonno, un figlio che diventa padre ed un fratello che non è più tale. c'è l'iniziazione e la morte, c'è il quartiere povero ma orgoglioso e la patagonia opulenta.
c'è chi vive per aiutarti che diventa il tuo compagno e il tuo compagno che non vuole aiutarsi. c'è redenzione, peccato, omertà e liberazione, sincerità e disobbedienza.
un film che è una storia, particolare e poco importa se per certi versi si può rifare a temi già visti. ogni storia è unica... ed allora, godiamocela!

preparazione per il mercatino

sabato è il grande giorno del mercatino di arco. in sé non pare questa grande manifestazione ma per me sarebbe importante almeno pareggiare il risultato del mese scorso per avere un'ulteriore conferma delle chance che ho come venditore dei miei "prodotti pseudoartistici".
il materiale è piuttosto pronto e sicuramente più variegato della volta scorsa: foto piccole, poi 10/15, poi 15/20, un po' di 20/30, i libriccini e tre combinazioni con una cornica ikea... massì dai...
ah, devo ricordarmi di passare a prendere le magliette "operazione colomba" alla cdp!
fra poco andrò a vedermi con lenni "segreti di famiglia" del signor coppola...
a dopo quindi per i (personali) commenti al film...